
Crea un ambiente rilassante per te e per chi viene a visitare casa tua perché sentirsi a proprio agio in un ambiente è il primo passo per apprezzarlo.
Noi tutti consideriamo la casa il nostro rifugio personale, così, sia che ci viviamo o che pensiamo di comprarne una, abbiamo più o meno tutti gli stessi obiettivi: avere uno spazio davvero rilassante in cui sentirci a nostro agio. Farlo non richiede grandi ristrutturazioni né budget elevati. È sufficiente scegliere gli oggetti giusti: complementi d’arredo, accessori e decorazioni possono cambiare radicalmente l’atmosfera di un ambiente.
Come si crea un ambiente rilassante? Te lo raccontiamo in questa super guida che se vuoi puoi anche scaricare.
L’ambiente domestico influenza il benessere
Numerosi studi confermano che gli spazi in cui viviamo hanno un impatto profondo sul nostro umore, sul livello di stress e sulla qualità del sonno. Colori, luci, profumi, textures e persino l’ordine o il disordine attivano risposte fisiologiche ed emotive precise. Creare un ambiente rilassante in casa, in modo consapevole, significa prendersi cura della propria salute mentale ogni giorno, ma anche presentare al meglio l’immobile agli eventuali compratori.
I Colori
La scelta cromatica è il primo passo per impostare il “tono emotivo” di una stanza. Per ambienti rilassanti si prediligono:
- toni neutri e terrosi: beige, sabbia, tortora e bianco caldo. Creano un senso di spazio e calma. Inoltre, come hai letto nell’articolo, è sempre meglio non dipingere con colori forti;
- verdi morbidi e salvia: richiamano la natura e abbassano visivamente il ritmo cardiaco;
- blu polvere e azzurri tenui: evocano il cielo e il mare, favorendo il rilassamento;
- lilla e lavanda: colori da sempre associati alla meditazione e al sonno profondo.
Evita i rossi accesi, gli arancioni brillanti e i gialli fluorescenti soprattutto nelle zone relax: stimolano il sistema nervoso e ostacolano il riposo e, come abbiamo ripetuto più volte, chi compra casa e vede quei colori accesi considera di dover spendere molto tempo e denaro per… toglierli!
L’Illuminazione cambia tutto
Una buona illuminazione è forse il fattore più sottovalutato quando pensi a creare un ambiente rilassante. La luce artificiale fredda e diretta genera tensione; quella calda e diffusa invita al riposo. Ecco alcuni consigli pratici dettati dagli esperti:
- scegli luci calde (con temperatura colore tra i 2700 e i 000K) nelle zone living e nella camera da letto;
- utilizza più fonti di luce, ma a bassa intensità invece di un unico punto luce centrale e potente;
- installa dei dimmer per regolare l’intensità luminosa in base al momento della giornata;
- sfrutta la luce naturale con tende in lino o cotone leggero che impediscono di vedere all’interno, ma la fanno filtrare senza bloccarla;
- aggiungi delle candele da utilizzare la sera: la luce tremolante della fiamma ha un effetto calmante sul sistema nervoso. D’estate poi, se le scegli alla citronella, terrai lontane le zanzare.
Personalmente amo la luce fredda, soprattutto perché è molto più pulita e le fotografie vengono meglio. La luce calda, ovvero giallognola, mi deprime, ma è sempre e comunque questione di preferenze personali. Ti consiglio di fare delle prove per vedere quale tipo di luce ti piace di più.
Le Lampade al Sale dell’Himalaya
Tra gli accessori più amati per creare un ambiente rilassante, ci sono le lampade al sale dell’Himalaya. Si tratta di blocchi di sale rosa estratto dalle miniere pakistane del Punjab, in particolare dalla regione di Khewra, intagliati e montati su basi in legno o metallo con una fonte luminosa all’interno.

Cosa le rende speciali
Perché proprio le lampada fatte con il sale rosa dell’Himalaya?
Hanno un’estetica unica. La luce che filtra attraverso il cristallo di sale creando una luminosità ambrata, calda e avvolgente, impossibile da replicare in altro modo. Ogni lampada è diversa dall’altra sia per forma, che per venatura e sfumatura del colore che può andare dal rosa pallido all’arancio intenso fino al rosso mattone.
Le lampade al sale rosa dell’Himalaya, inoltre, ionizzano l’aria. Il calore generato dalla lampadina scalda il sale, favorendo così il rilascio di ioni negativi nell’ambiente. Di solito questo genere di ioni sono presenti in natura vicino a cascate, mari e boschi, e vengono associati a una sensazione generale di freschezza e benessere. Molte persone riferiscono un miglioramento soggettivo dell’umore (ma non è scientificamente ancora provato).
Un’altra peculiarità di queste lampade è che il sale è igroscopico, ovvero attira le molecole d’acqua presenti nell’aria, per cui riduce l’umidità negli ambienti diminuendo anche eventuali allergeni come polvere e polline.
Infine, non possiamo non citare l’uso cromoterapico delle lampade al sale dell’Himalaya. Molte di queste lampade sono dotate di lampadine a colori o con luce regolabile. Il colore arancione-rosso del sale riscaldato viene spesso associato, nella cromoterapia tradizionale, a effetti rasserenanti e stabilizzanti.

Dove posizionarle
Le lampade al sale sono perfette da posizionare sul comodino in camera da letto oppure in salotto accanto al divano, o ancora nello studio o in qualunque angolo relax della casa. Evita di posizionarle nei bagni, che sono ambienti troppo umidi.
Tessuti e texture
Sapevi che toccare superfici morbide abbassa i livelli di cortisolo? Per questo i tessuti sono ritenuti elementi fondamentali per la creazione di un ambiente rilassante. Ecco un elenco di materiali e oggetti utili in questo senso:
- coperte e plaid in lana merino, cashmere o cotone biologico (a seconda della stagione) da tenere sul divano o in fondo al letto;
- cuscini di diverse dimensioni e texture: velluto, lino lavato, cotone bouclé, tanto per dirne alcuni;
- tappeti a pelo corto o lungo che aggiungono calore;
- tende pesanti per la camera da letto che oscurano e insonorizzano. La soluzione migliore sarebbe averne due tipi di tende: una leggera da chiudere durante il giorno, una pesante da chiuderci sopra la sera;
- vestaglia e pantofole morbide: il comfort inizia da quello che indossiamo in casa, che ovviamente non può può e non deve essere indossato quando ricevi visite di persone che vorrebbero acquistare.
Scegli sempre fibre naturali quando possibile: oltre ad essere più ecologiche, trasmettono una sensazione di qualità e autenticità impagabile.
Complementi d’arredo
In un ambiente rilassante, ogni oggetto deve avere una ragione per essere lì. Il principio che dovrebbe guidarci è: meno ma meglio. Considera, però, che non sempre è possibile applicare questo principio. Persone come me, che lavorano in casa, hanno per forza una scrivania da qualche parte. Se non hai una camera extra finirai per averla in un angolo del salotto. E insieme a quella vari fascicoli, raccoglitori e altro genere di cose di lavoro.
In questo caso puoi cercare di tenerle il più in ordine possibile utilizzando scatole contenitori.
Mobili e complementi consigliati
Questa sezione la inseriamo a completezza dell’argomento, perché creare un ambiente rilassante passa anche per mobili e complementi d’arredo. Anche se difficilmente vorrai cambiarli solamente per rendere la casa più vendibile, dato che richiedono un minimo di investimento. Ecco quali sono i mobili e i complementi d’arredo più indicati:
- poltrone avvolgenti o chaise longue per creare un angolo lettura o di relax;
- pouf e sgabelli bassi che invitano a sedersi con nonchalance;
- librerie ordinate (o nascosta dietro ante) per evitare il sovraccarico visivo. Il principio del sovraccarico visivo è davvero molto importante per chi visita immobili;
- comodini con ripiani chiusi per tenere in ordine la camera da letto;
- madie e credenze capaci in soggiorno per riporre oggetti e mantenere le superfici libere.
Privilegia linee arrotondate senza spigoli vivi. Le forme morbide sono percepite inconsciamente come più sicure e rassicuranti.
Piante in casa

Portare elementi naturali all’interno di casa è senza dubbio uno dei modi più efficaci per abbassare lo stress. Le piante non solo purificano l’aria, ma hanno un effetto visivo e psicologico molto potente. Ecco una lista di piante che possono fare al caso tuo:
- pothos e philodendron: resistentissimi, crescono rigogliosi anche con poca luce;
- ficus lyrata: elegante e scenografico, ideale per angoli luminosi;
- lavanda in vaso: profuma naturalmente l’ambiente con un aroma calmante e regala colore;
- aloe vera: pratica e bella, utile anche in cucina e in bagno;
- cactus e succulente: per chi non ha il cosiddetto pollice perché richiedono pochissime cure.
Abbina alle piante vasi in terracotta, ceramica o cemento per mantenere l’estetica naturale e coerente.
Profumi e aromi: la Dimensione Olfattiva del Relax
L’olfatto è il senso più direttamente collegato al sistema limbico, la parte del cervello che gestisce le emozioni. Profumare la casa è quindi uno strumento potentissimo che spesso viene chiamato “dimensione olfattiva del relax”. Ecco come ottenerla:
- diffusori di oli essenziali: lavanda, bergamotto, sandalo, cedro. Scegli un diffusore ad ultrasuoni per non alterare le proprietà degli oli con il calore;
- candele profumate naturali: in cera di soia o cera d’api, con fragranze naturali e stoppino in cotone;
- bastoncini di incenso: scegli fragranze delicate come nag champa, palo santo o ylang ylang perché profumazioni più intense posso dar fastidio ai visitatori;
- sacchetti di lavanda essiccata: perfetti per i cassetti, gli armadi e i cuscini;
- profumatore per tessuti a base di acqua di rose o idrolati naturali.
Ordine vs disordine
Questa è una delle domande più dibattute nel mondo del benessere domestico. La risposta, come spesso accade, è una tonalità di grigio, ovvero, l’argomento non si può vedere soltanto in bianco e nero.
Il disordine fa male
La ricerca sottolinea come un ambiente disordinato ci sovraccarichi di troppi stimoli visivi traducendosi nella difficoltà di concentrazione, a cui si aggiungono sensazioni di sopraffazione e livelli di cortisolo più elevati. Per la maggior parte delle persone, ridurre il disordine ha un effetto calmante quasi immediato. Ma bisogna stare attenti a non eccedere dall’altra parte. per questo dicevo che parliamo di scale di grigio…
Un ambiente troppo sterile, che assomiglia a un catalogo di mobili, può risultare freddo e anonimo, e generare a sua volta tensione. L’obiettivo non è la perfezione e ogni oggetto visibile dovrebbe esserci perché ci piace, ci serve o ci fa sentire bene.
Strategie pratiche
Ci sono alcune strategie che vengono applicate e che possono renderci la vita più tranquilla e rilassante. Vediamoli insieme.
Come prima cosa applica il principio “one in, one out” che significa che per ogni nuovo oggetto che entra in casa, uno ne deve uscire. Questa strategia è perfetta anche in un’ottica di decluttering. Pensa solo a quando dovrai traslocare… se butti via il superfluo, le cose vecchie e che non servono un po’ per volta avrai meno problemi al momento di svuotare l’immobile. Meno viaggi da fare in discarica.
Dedica almeno dieci minuti al giorno per riordinare le superfici visibili, così da non dover impazzire il giorno in cui verranno a visitare l’immobile. E poi, imparare a farlo, ti consentirà di mantenere anche la casa nuova più in ordine.
Crea uno spazio cosiddetto “buffer” (credimi, io ne avevo parecchi quando abbiamo messo in vendita casa nostra) in cui letteralmente nascondere tutte le cose che hai in giro e non sai dove mettere o che sono state lasciate in giro dai disordinati.
Il Suono
Creare un ambiente rilassante passa anche dall’acustica. I rumori forti, la TV sempre accesa, le notifiche continue dei cellulari, tutto questo mantiene il sistema nervoso in allerta. E non solo quando siete in casa solo voi. Il principio è lo stesso quando vengono dei possibili acquirenti. I rumori possono dar loro fastidio. Se vuoi che la loro visita sia rilassante e confortevole puoi:
- ridurre il rumore di fondo, come ad esempio quello delle scarpe, con tappeti. Se i rumori provengono dall’esterno o dai vicini, usa tende pesanti e librerie alle che fungono da fonoassorbenti naturali;
- aggiungi fontane da interno: il suono dell’acqua che scorre ha un effetto calmante e può coprire, anche se di poco, gli altri suoni;
- crea playlist rilassanti: suoni della natura oppure musica strumentali possono essere il sottofondo perfetto per rilassarsi, anche durante una visita all’immobile;
- definisci momenti senza schermi: almeno un’ora prima di dormire, spegni TV e smartphone. Questo è soltanto per chi abita la casa, ma serve a dare una visione completa.
Angoli relax

Anche in una casa piccola, è possibile creare un angolo relax fisicamente definito e questo non solo è utile a chi abita l’appartamento, ma anche a chi viene a visitarlo. Dimostri che, seppur lo spazio sia poco, c’è spazio per tutto, anche per un angolo relax (idea che, credimi, piace a tutti). Basta un angolo del soggiorno o della camera da letto da attrezzare con:
- una poltrona morbida, una lampada di lettura e un tavolino su cui appoggiare una tazza di tè, oppure
- una poltroncina con un cuscino, una candela o un diffusore di oli essenziali;
- questa è la mia preferita, ma anche la più complicata: un’amaca da interno o un’altalena da soffitto posizionata vicino a una finestra.
Avere uno spazio fisicamente associato al relax aiuta a entrare in modalità riposo più velocemente grazie al condizionamento ambientale, ma anche a dare valore agli spazi.

Trasformare la casa in un ambiente rilassante è un processo graduale e profondamente personale che puoi sfruttare a tuo vantaggio, ma anche per trasmettere pace e serenità (good vibes) a chi viene a visitare il tuo immobile. Non esiste una formula universale: ciò che calma una persona può non funzionare per un’altra, tu inizia da cosa rende più serena te. È comunque un punto di partenza.
Inizia da un solo elemento, come ad esempio una lampada al sale dell’Himalaya, un tappeto morbido e qualche pianta vera, oppure finta, ma che sia molto realistica e ben realizzata.
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