
Hai letto che l’immobile va venduto liberato da mobili e suppellettili e non sai bene cosa voglia dire? Eccolo spiegato nel dettaglio nell’articolo.
Che stia pensando di vendere casa o abbia già in mano il compromesso è bene sapere in che stato devi lasciare la casa all’acquirente. Cosa devi portare via? E cosa devi invece lasciare? In questa guida ti spiego come preparare la casa per la consegna all’acquirente per evitare malintesi e problemi legali.
Regole generali
La clausola che dice che l’immobile deve essere consegnato liberato da mobili e suppellettili stabilisce che, al momento del rogito, ovvero dell’atto di vendita finale, quello che si stipula davanti al notaio, la casa deve essere vuota e sgombra. L’acquirente si aspetta di trovare una casa, o un appartamento, pronto per essere abitato o eventualmente ristrutturato, ma senza gli oggetti personali del venditore. Vediamo nello specifico cosa DEVE portare via (salvo accordi differenti presi con l’acquirente):
- mobili: dalle credenze ai divani, dagli armadi ai letti. Nel caso, invece, all’acquirente interessasse qualcosa potete mettervi d’accordo;
- arredi: lampadari, quadri, specchi, tende, tappeti, scaffali e qualsiasi altro elemento decorativo;
- elettrodomestici: lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, microonde e, in generale, tutti gli elettrodomestici a libera installazione;
- suppellettili: con questo termine si intendono gli oggetti personali come stoviglie, libri, vestiti, soprammobili e altro.
In pratica lasci i muri!

I beni immobili per destinazione
Sono gli elementi che DEVI lasciare e con “beni immobili per destinazione” (termine definito dal Codice Civile) si intendono quegli elementi che sono stati aggiunti dopo, ma sono parte integrante dell’immobile. ecco quali sono nello specifico:
- impianti: come quello di riscaldamento (caldaia, termosifoni), quello idraulico e l’impianto elettrico;
- infissi: finestre e porte interne ed esterne devono rimanere;
- sanitari: quelli del bagno, come il lavandino, il bidet, il WC, la doccia e la vasca da bagno.
- arredi fissi: come le cucine a muro, le librerie a incasso, gli armadi a muro o le cabine armadio su misura.
Se hai una cucina a muro o un mobile che hai fatto fare su misura e non vuoi lasciare, devi specificarlo in modo chiaro nel contratto preliminare. L’assenza di tale indicazione potrebbe portare a controversie legali.
Il compromesso
Per evitare ogni tipo di dubbio, il contratto preliminare di compravendita (chiamato familiarmente compromesso) è il momento perfetto per specificare cosa deve essere lasciato e cosa sarà portato via. In questa fase, le parti possono accordarsi su tutto. Se l’acquirente desidera acquistare anche alcuni mobili o elettrodomestici, viene inserita una clausola specifica con l’elenco dei beni e quanto verrà corrisposto. In assenza di questi accordi scritti viene sottinteso che l’immobile sarà consegnato vuoto.
Consigli pratici per la consegna
Se ne hai la possibilità inizia a sgomberare la casa con largo anticipo rispetto alla data stabilita per il rogito per non arrivare all’ultimo momento e dover fare tutto con l’acqua alla gola.
Una volta svuotato l’immobile provvedi alla sua pulizia. Deve essere vuoto e pulito. Metti insieme tutte le chiavi dell’appartamento, cantina, box, cancelli, duplicati vari, eccetera e al rogito consegnale tutte al nuovo proprietario. Fai una lista dei beni che resteranno in casa o che ti sei accordato di lasciare. Firmatela entrambi e tenete una copia ciascuno. Seguire queste semplici regole ti garantirà una transizione fluida e senza intoppi.
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