
E se andassi a vedere un immobile da acquistare e non ti piacesse? Se ti trasmettesse cattive vibes o una sensazione di disagio? Quando scartare un appartamento o guardare oltre le apparenze.
Ti è mai capitato di andare a vedere una casa in vendita e provare immediatamente una sensazione di disagio o fastidio? Le sensazioni negative, o cattive vibes (bad vibes) durante una visita immobiliare sono più comuni di quanto si possa pensare, ma cosa fare? È bene fidarsi del proprio istinto o è meglio cercare di distinguere i problemi reali dalle opportunità nascoste?
Le sensazioni, come utilizzarle
Il disagio che proviamo quando entriamo in uno spazio ha quasi sempre una base concreta, anche se non sempre siamo in grado di capire immediatamente quale sia il problema, o meglio, cosa sia a scatenare quella sensazione. potrebbero essere la scarsa luminosità, oppure gli odori sgradevoli, come il disordine estremo, l’umidità percepibile o una manutenzione trascurata. Ognuna di queste cose genera delle risposte emotive negative che il nostro cervello interpreta come segnali d’allarme.
Prima di scartare definitivamente un immobile, sarebbe bene fermarsi e analizzare razionalmente cosa ci sta succedendo. Distinguere tra veri difetti strutturali e problematiche estetiche risolvibili può fare la differenza tra il perdere un’occasione ed evitare un disastro economico.
Segnali da non ignorare
In alcuni casi le cattive vibes sono legate a problemi reali e in questo caso è meglio lasciar subito perdere l’immobile in questione e non avventurarsi su un “campo minato” fatto di brutte sorprese. Un esempio possono essere l’umidità e muffe molto estese, o anche infiltrazioni d’acqua visibili dalle macchie sulle pareti o sui soffitti. Per non dire di crepe profonde su muri portanti o di degrado ambientale attorno all’immobile.
Vai ad abitare in un quartiere, devi sentirtici a tuo agio dato che stai facendo un investimento a lungo termine.
Se hai un dubbio e non te ne intendi, non ricorrere al fai da te, in questo caso potrebbe essere molto controproducente, chiedi il parere di un esperto che possa consigliarti secondo le sue competenze.
Bad vibes e opportunità
A volte le bad vibes non sono legate all’immobile in sé, ma a chi ci abita e a come se ne prende cura. Magari in modo discutibile o in modo molto lontano da come faresti tu e questo crea una sorta di distacco, nonché di disaccordo naturale. L’immobile, però, potrebbe nascondere reali potenzialità. Il segreto è cercare di vedere oltre.
Ad esempio, un appartamento costruito negli anni Settanta, ingombro di mobili e cianfrusaglie, potrebbe avere una planimetria perfetta per l’uso che ne devi fare. Devi soltanto immaginarlo vuoto, o utilizzando le piantine. Per farlo puoi chiudere gli occhi e cercare di figurartelo modificato in linea con le tue preferenze. Se non ne sei in grado ci sono software e intelligenza artificiale che possono farlo per te.
Non sono molte le persone in grado di vedere le potenzialità di un immobile (non è il loro lavoro e quindi è anche abbastanza logico), ma per chi ci riesce, un immobile che nessuno vuole può diventare un’ottima opportunità, soprattutto se il proprietario non riesce a venderlo. La trattativa potrebbe essere molto favorevole per te.

Vedere il potenziale
Puoi farlo abbastanza semplicemente ponendoti alcune domande di base:
- Qual è la cosa che ti fa venire voglia di scartate quell’immobile? E quanto costerebbe eliminare l’elemento di disturbo? Se si tratta della tinteggiatura considera che la si rifà sempre prima di entrare in un immobile, anche solo per rinfrescare. La moquette? Si toglie. Gli infissi? Gli odori? Se sono cose che possono essere sostituite con costi contenuti allora tratta sul prezzo e farai un affare.
- Considera se si tratta di un problema soltanto tuo oppure universale. Chiedi a qualcuno di cui ti fidi cosa ne pensa. Potrebbero essere pavimenti di marmo, decori imponenti, pareti abbattibili, eccetera.
- I lavori puoi farli tu? Devi ricorrere a qualcuno? Quanto tempo ci dovrai/ci dovranno dedicare? Quanto costerà? Se hai risorse limitate rinuncia, altrimenti tenta di fare un affare.
Quando una casa ti mette a disagio ma hai dubbi sul scartarla, fatti queste domande chiave:
La seconda visita
Se un immobile ti ha dato delle pessime vibes, ma potrebbe comunque essere interessante, fai una seconda visita da solo oppure con un professionista che ti possa dare delle indicazioni utili. Cerca di fissare la visita in un orario diverso, magari con la luce naturale, ha caratteristiche tecniche interessanti ma la prima impressione è stata pessima, concediti una seconda opportunità di valutazione. Torna in un orario diverso, preferibilmente con luce naturale ed è bel tempo.
Durante la seconda visita concentrati sugli aspetti tecnici e non quelli estetici. Verifica lo stato degli impianti, controlla la coibentazione, osserva la qualità dei pavimenti sotto i tappeti, esamina le condizioni dei serramenti. Fai fotografie da riguardare con calma a casa senza la pressione emotiva del momento.

Budget e priorità
Perché alla fine anche il costo, e il budget che hai a disposizione, contano. Se l’immobile costa significativamente meno rispetto ad altri simili nella stessa zona e i difetti sono prevalentemente estetici o risolvibili, potrebbe valere la pena considerarlo seriamente, ma prima di decidere è sempre meglio consultare un professionista per farsi un’idea dei costi. In questo modo avrai una valutazione oggettiva e non emotiva.
Equilibrio
Le bad vibes durante una visita immobiliare non vanno mai ignorate completamente, ma nemmeno accettate senza un minimo di valutazione critica. È importante imparare a distinguere i problemi strutturali seri, che giustificano una fuga immediata, dalle questioni superabili che nascondono potenziali occasioni.
Leggi anche come scoprire se la cifra richiesta è in linea con il mercato.

Scopri di più da Mondo Case. net
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
