Casa esposta a nord, sud, est o ovest: cosa cambia davvero?

Casa esposta a nord, sud, est o ovest cosa cambia davvero

Hai trovato una casa che ti piace. La metratura è giusta, la zona anche, il prezzo rientra nel budget. Durante la visita, però, qualcuno ti dice: “È esposta a nord”. È un problema? E se fosse esposta a sud sarebbe automaticamente migliore? Cosa cambia tra una casa esposta a est e una a ovest?

Indice dei Contenuti

Qual è la migliore esposizione per una casa

In generale, sud e sud-est sono tra le esposizioni più apprezzate, perché garantiscono una buona quantità di luce naturale durante il giorno e possono offrire un buon apporto solare nei mesi freddi, ma non esiste un’esposizione perfetta in assoluto.

La migliore esposizione dipende dal clima, dal piano, dagli edifici circostanti, dalla disposizione delle stanze e soprattutto da come vivi la casa durante la giornata.

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L’esposizione di una casa indica infatti il suo orientamento rispetto ai punti cardinali e determina, insieme ad altri fattori, quanta luce solare raggiunge gli ambienti e in quali momenti della giornata.

Non è un dettaglio da poco. L’esposizione può influire sulla luminosità delle stanze, sulla temperatura interna, sul comfort estivo e invernale, sull’uso del riscaldamento e della climatizzazione e persino sulla percezione del valore dell’immobile.

Esposizione casa: tabella riassuntiva

esposizione casa tabella riassuntiva

Questa tabella è utile per orientarsi, ma non sostituisce una valutazione reale dell’immobile fatta da professionisti competenti.

Cosa significa esposizione di una casa

Quando parliamo di esposizione di un immobile ci riferiamo alla direzione verso cui sono rivolte le sue aperture principali, quindi finestre, portefinestre, balconi e terrazzi. Una casa può avere:

  • esposizione a nord;
  • esposizione a sud;
  • esposizione a est;
  • esposizione a ovest;
  • esposizioni intermedie, come sud-est o sud-ovest;
  • doppia esposizione;
  • tripla esposizione;
  • in alcuni casi quattro esposizioni.

Più affacci non significano automaticamente casa migliore, ma generalmente permettono alla luce e all’aria di entrare da più direzioni. Un appartamento esposto soltanto a nord avrà caratteristiche molto diverse da un appartamento con doppia esposizione est-ovest.

Come capire l’esposizione di una casa

Per capire l’esposizione di una casa bisogna individuare il nord e verificare verso quale punto cardinale sono rivolte le finestre delle stanze principali. Puoi utilizzare una bussola tradizionale (<== qui ne trovi una economica e molto carina) oppure quella presente sullo smartphone.

Se stai valutando l’acquisto di una casa, però, non fermarti alla bussola. Osserva anche:

  • dove si trovano le finestre;
  • quali stanze ricevono il sole;
  • a quale ora stai effettuando la visita;
  • quale piano occupa l’appartamento;
  • se davanti alle finestre ci sono altri edifici;
  • quanto sono alti gli edifici circostanti;
  • se sono presenti alberi che fanno ombra;
  • quanto sono grandi le finestre;
  • se ci sono balconi molto profondi che limitano l’ingresso della luce.

Due appartamenti entrambi esposti a sud possono infatti avere una luminosità completamente diversa. Uno può trovarsi al quinto piano davanti a uno spazio aperto, l’altro al primo piano, davanti a un palazzo molto alto. Sulla carta hanno la stessa esposizione. Nella realtà, la luce che entra nelle stanze può essere molto diversa.

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Casa esposta a sud: cosa significa

Una casa esposta a sud riceve generalmente molta luce nel corso della giornata e beneficia maggiormente dell’apporto solare nei mesi freddi. Per questo l’esposizione a sud è spesso considerata una delle più favorevoli.

I vantaggi dell’esposizione a sud

Il primo vantaggio è evidente: la luminosità. Gli ambienti possono risultare più chiari e piacevoli anche nei mesi invernali. L’apporto del sole può inoltre aiutare a riscaldare naturalmente gli ambienti durante l’inverno, soprattutto quando l’immobile dispone di buoni serramenti e isolamento.

Un soggiorno esposto a sud, per esempio, può essere molto gradevole per chi trascorre parecchie ore in casa durante il giorno.

Gli svantaggi dell’esposizione a sud

Il rovescio della medaglia arriva soprattutto d’estate. Una casa molto esposta al sole può scaldarsi parecchio se non dispone di sistemi adeguati per proteggere le finestre. Tende esterne, persiane, tapparelle, frangisole, balconi, pergole e climatizzazione possono quindi diventare importanti.

Casa esposta a nord: è davvero da evitare?

Una casa esposta a nord riceve generalmente meno sole diretto e tende a mantenere una luce più uniforme durante il giorno. Questo non significa automaticamente che sia buia o poco confortevole.

I vantaggi dell’esposizione a nord

In estate può essere decisamente piacevole. Le stanze si surriscaldano meno e questo può rappresentare un vantaggio soprattutto nelle zone molto calde. Anche chi lavora da casa potrebbe apprezzare una luce più uniforme e meno abbagliante in alcuni ambienti.

Gli svantaggi dell’esposizione a nord

Il problema può presentarsi in inverno. Le stanze possono apparire più fredde e meno luminose e l’apporto diretto del sole è inferiore. Per questo bisogna prestare particolare attenzione a:

  • isolamento termico;
  • qualità degli infissi;
  • eventuale presenza di umidità;
  • dimensione delle finestre;
  • piano;
  • distanza dagli edifici circostanti.

Una casa esposta a nord al sesto piano con grandi finestre potrebbe comunque essere luminosa. Un appartamento a nord al piano terra affacciato su un cortile stretto potrebbe invece risultare molto più buio. Per questo esposizione e luminosità non sono sinonimi.

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Casa esposta a est: sole al mattino

Una casa esposta a est riceve il sole soprattutto durante la mattina. È quindi particolarmente adatta a chi ama avere luce naturale nelle prime ore della giornata. Le stanze tendono poi a diventare più fresche nel pomeriggio.

Quali stanze stanno bene a est?

L’est viene spesso considerato adatto a:

  • camere da letto;
  • cucina;
  • zona colazione;
  • studio utilizzato soprattutto al mattino.

Immagina di fare colazione con il sole che entra dalla finestra e di avere poi una cucina più fresca quando arriva la parte più calda della giornata.

Qual è lo svantaggio?

Chi torna a casa soltanto nel tardo pomeriggio potrebbe godere poco della luce diretta. Una zona giorno rivolta esclusivamente a est può quindi essere molto luminosa nella prima parte della giornata e meno soleggiata nelle ore serali.

Casa esposta a ovest: sole nel pomeriggio e alla sera

Una casa esposta a ovest riceve il sole soprattutto nel pomeriggio e verso sera. Può quindi risultare molto piacevole per chi vive maggiormente la casa dopo il lavoro.

I vantaggi dell’esposizione a ovest

Una zona giorno orientata a ovest può essere molto luminosa nel tardo pomeriggio. Se hai un terrazzo, potresti avere il sole proprio nelle ore in cui è più facile utilizzarlo.

Gli svantaggi

In estate il sole pomeridiano può essere particolarmente intenso. Gli ambienti rivolti a ovest possono quindi surriscaldarsi e richiedere schermature solari o climatizzazione.

Esposizione sud-est: perché è considerata equilibrata

Una casa esposta a sud-est riceve il sole soprattutto al mattino e nelle ore centrali. Per questo viene spesso considerata una delle esposizioni più equilibrate. Consente di avere buona luminosità senza necessariamente subire tutto il calore delle ore più tarde del pomeriggio. Può essere particolarmente piacevole per camere, soggiorni e ambienti vissuti nella prima parte della giornata.

Esposizione sud-ovest: molta luce, ma attenzione al caldo

Una casa esposta a sud-ovest riceve molta luce dalla parte centrale della giornata fino al pomeriggio e alla sera. È una soluzione interessante soprattutto nei mesi freddi, perché consente di sfruttare l’apporto solare nelle ore più tarde. In estate, invece, può aumentare il rischio di surriscaldamento.

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Esposizione nord-est e nord-ovest

Una casa esposta a nord-est riceve luce soprattutto al mattino ma meno calore rispetto a una casa orientata a est o sud-est.

Una casa esposta a nord-ovest riceve invece maggiore luce nel pomeriggio, ma generalmente meno sole rispetto alle esposizioni meridionali.

Queste soluzioni possono risultare interessanti soprattutto nelle zone caratterizzate da estati molto calde.

Qual è la migliore esposizione per ogni stanza

Non esiste una regola obbligatoria, ma alcune combinazioni possono essere particolarmente funzionali.

Camera da letto

Est e sud-est sono spesso considerate buone esposizioni perché permettono di ricevere la luce del mattino e avere ambienti meno esposti al sole intenso nel tardo pomeriggio.

Soggiorno

Sud, sud-est o sud-ovest possono offrire molta luce. La scelta ideale dipende soprattutto dall’orario in cui utilizzi maggiormente il soggiorno.

Cucina

Est può essere particolarmente gradevole se utilizzi molto questo ambiente al mattino. Anche nord può funzionare bene quando si desidera un ambiente più fresco, soprattutto se la cucina produce già parecchio calore.

Studio

Dipende dall’orario di lavoro e dalla posizione della scrivania. Una luce uniforme può essere utile per lavorare senza abbagliamento, mentre una buona esposizione a est offre molta luce naturale durante la mattina.

Bagno

Quando possibile, avere una finestra e luce naturale è già un grande vantaggio. L’orientamento diventa generalmente meno determinante rispetto agli ambienti in cui trascorri molte ore.

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Meglio una casa con doppia esposizione?

Spesso è la soluzione migliore. Una doppia esposizione significa che l’immobile presenta aperture verso due lati differenti. Per esempio:

  • est-ovest;
  • nord-sud;
  • sud-est;
  • nord-ovest.

Una casa con finestre su lati opposti può avere due vantaggi importanti: riceve luce in momenti diversi della giornata e può favorire una migliore ventilazione trasversale, ma non basta leggere “doppia esposizione” nell’annuncio.

Controlla sempre quali stanze affacciano da una parte e quali dall’altra.

Una casa con soggiorno e camere affacciati verso l’esposizione migliore è diversa da una casa in cui l’affaccio migliore riguarda soltanto bagno e corridoio.

L’esposizione influenza i consumi?

Sì, può influenzarli. La quantità di sole che raggiunge l’abitazione incide sul comportamento termico degli ambienti. Una buona esposizione può consentire di sfruttare maggiormente il calore del sole in inverno e la luce naturale durante il giorno.

Al contrario, un’eccessiva esposizione al sole nelle ore più calde può aumentare la necessità di raffrescamento durante l’estate. Non possiamo però stabilire i consumi di una casa guardando soltanto la bussola. Contano moltissimo anche:

  • classe energetica;
  • isolamento;
  • cappotto termico;
  • infissi;
  • vetri;
  • schermature solari;
  • impianti;
  • metratura;
  • altezza dei soffitti;
  • posizione dell’appartamento nell’edificio.

Un’abitazione ben isolata rivolta a nord può consumare meno di una casa esposta a sud ma energeticamente inefficiente.

L’esposizione può cambiare il valore di una casa?

Sì, l’esposizione può contribuire al valore e alla desiderabilità dell’immobile, soprattutto quando garantisce buona luminosità, comfort e affacci gradevoli.

Non bisogna però attribuire una percentuale fissa a ogni orientamento. Il valore di una casa dipende contemporaneamente da molti elementi:

  • città;
  • quartiere;
  • posizione;
  • metratura;
  • piano;
  • ascensore;
  • stato dell’immobile;
  • efficienza energetica;
  • balconi e terrazzi;
  • vista;
  • rumorosità;
  • servizi;
  • domanda presente sul mercato.

L’esposizione è quindi uno degli elementi della valutazione, non l’unico.

Come valutare l’esposizione durante una visita immobiliare

Se stai pensando di comprare casa, non limitarti a chiedere l’esposizione. Guardala. Durante la visita osserva attentamente:

  1. quanta luce naturale entra nelle stanze;
  2. quali ambienti sono più luminosi;
  3. dove si trova il sole in quel momento;
  4. se davanti alle finestre ci sono ostacoli;
  5. se l’appartamento sembra caldo o freddo;
  6. se le stanze hanno finestre ampie;
  7. se puoi creare corrente aprendo finestre su lati diversi;
  8. quali stanze ricevono il sole al mattino e quali al pomeriggio;
  9. se sono presenti tende esterne, persiane o altri sistemi di schermatura;
  10. se il panorama è aperto oppure chiuso da altri edifici.

Considera anche il periodo dell’anno in cui stai effettuando la visita. Una casa visitata alle 17 di luglio può darti una sensazione molto diversa dalla stessa casa visitata alle 11 di gennaio. Quando un immobile ti interessa davvero, può essere utile vederlo una seconda volta in un altro momento della giornata.

Nord, sud, est o ovest: riassumiamo

Nord: meno sole diretto, maggiore freschezza, luce più uniforme.

Sud: molta luce e buon apporto solare, soprattutto nei mesi freddi.

Est: sole soprattutto al mattino e ambienti generalmente più freschi nel pomeriggio.

Ovest: sole soprattutto nel pomeriggio e verso sera, piacevole per chi vive la casa in quelle ore ma potenzialmente caldo d’estate.

Sud-est: buon equilibrio tra sole mattutino, luminosità e comfort.

Sud-ovest: molta luce nella seconda parte della giornata, ma maggiore attenzione al caldo estivo.

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Domande frequenti sull’esposizione della casa

Una casa esposta a nord è sempre buia?

No. Una casa esposta a nord riceve meno sole diretto, ma può comunque essere luminosa se si trova a un piano alto, ha grandi finestre e non presenta edifici vicini che ostacolano la luce.

È meglio una casa esposta a sud o a est?

Dipende dalle esigenze. A sud puoi avere più luce e apporto solare durante il giorno; a est ricevi principalmente il sole del mattino e puoi avere ambienti più freschi nel pomeriggio.

Qual è l’esposizione più fresca?

In generale nord e nord-est tendono a ricevere meno sole diretto e quindi possono risultare più fresche, soprattutto in estate.

Qual è l’esposizione più calda?

Ovest e sud-ovest possono diventare particolarmente calde nel pomeriggio estivo. Anche il sud può ricevere molto sole durante il giorno.

Come faccio a sapere dove è esposta la mia casa?

Puoi utilizzare una bussola o quella dello smartphone e verificare la direzione verso cui sono orientate le finestre principali. Una planimetria con indicazione del nord può rendere la verifica ancora più semplice.

Una doppia esposizione è migliore?

Spesso è un vantaggio perché permette di ricevere luce da direzioni differenti e può favorire la circolazione dell’aria. Bisogna però verificare quali stanze si trovano sui diversi affacci.

L’esposizione influisce sul prezzo di vendita?

Può influire sulla desiderabilità dell’immobile e contribuire alla valutazione complessiva, soprattutto quando offre buona luce, comfort e affacci favorevoli.

Qual è l’esposizione migliore per una casa in Italia?

Non esiste una risposta unica. Nelle zone più fredde sud e sud-est possono essere particolarmente interessanti, mentre nelle aree molto calde può diventare importante evitare un eccessivo surriscaldamento pomeridiano.

Quindi: qual è davvero l’esposizione migliore?

Se speravi in una risposta fatta semplicemente di una parola — sud — ormai avrai capito che la questione è un po’ più complessa. L’esposizione migliore è quella che riesce a combinare luce, comfort, clima e il tuo modo di vivere la casa. Per questo, quando visiti un immobile, non guardare soltanto metri quadrati, numero delle stanze e prezzo.

Avvicinati alle finestre e guarda cosa hai davanti. Controlla dove si trova il sole. Pensa a dove sarai tu alle otto del mattino, alle tre del pomeriggio o alle sette di sera, perché una casa non la vivi sulla planimetria.

La vivi durante tutte le ore della giornata.

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Marina Galatioto è autrice, scrittrice e creatrice di contenuti. Cura i contenuti editoriali di MondoCase.net, blog indipendente dedicato alla casa, all’abitare e all’informazione immobiliare.

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